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Chi si prenderà cura
dell’Arte contemporanea ?

La Biblioteca del Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale

L’approccio professionale e internazionale della Summer School che apre oggi ha puntato al coinvolgimento di alcuni dei massimi esperti attivi sul campo, preparati ad affrontare diversi argomenti ed a confrontarsi su aspetti pratici che spaziano dall’approccio tecnico ed ontologico a quello giuridico.

di Benedetta Bodo

Prima edizione dell’International Summer School intitolata Art&Law. Identity and Conservation of Contemporary Artworks: duties and responsibility”, al via da oggi a domenica 9 luglio lungo la direttrice che unisce Torino e Venezia, città d’arte simbolo di contemporaneità.

Promossa dall’Università degli Studi di Torino e dal Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale con il patrocinio dell’Università di Milano Bicocca, della Regione Piemonte, della Città di Torino e con il prezioso supporto di Intesa Sanpaolo, questa Summer School è stata costruita con grande attenzione ad ogni dettaglio. Oltre un anno di lavoro congiunto l’investimento di tempo necessario ad offrire a conservatori, curatori, restauratori, galleristi, ricercatori, avvocati e professionisti del settore una settimana di approfondimenti su un tema molto attuale: il Restauro e la Conservazione dell’Arte Contemporanea.

L’approccio professionale e internazionale della Summer School ha puntato al coinvolgimento di alcuni dei massimi esperti attivi sul campo, preparati ad affrontare diversi argomenti ed a confrontarsi su aspetti pratici che spaziano dall’approccio tecnico ed ontologico a quello giuridico.

SPEAKERS INTERNAZIONALI – Tra gli speaker, non solo restauratori focalizzati sul recupero del patrimonio contemporaneo – quali Antonio Rava e Barbara Ferriani, Pip Laurenson, conservatrice della Tate London, e Carol Stringari, vice direttore e conservatrice della Fondazione Guggenheim – ma anche direttori di musei nazionali ed internazionali, da Marilena Pasquali a Carolyn Christov Bakargiev, vanto torinese in veste di direttrice del Castello di Rivoli e della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, ai curatori Brendan Cormier del Victoria & Albert Museum di Londra e  Annie Fletcher del Van Abbemuseum di Eindhoven.


Alle loro professionalità si uniscono quelle di artisti riconosciuti in tutto il mondo per il loro percorso decennale: parliamo di Stefano Arienti, Giorgio Griffa e Grazia Toderi, sperimentatori e poeti contemporanei, capaci di approcciare media del tutto diversi e di raccontarne oggi problematiche, intenzioni ed esperienze di manutenzione necessarie, ed in particolare descrivere come tutto questo è cambiato a partire dagli anni Sessanta. Il loro contributo verrà analizzato da sociologi, filosofi e storici dell’arte specializzati come Zoë Miller, il cui lavoro presso la Tate Modern si è focalizzato negli anni sulle questioni legali ed etiche in ambito conservativo, ed Angela Vettese, curatrice e referente all’interno di numerosi comitati scientifici, a capo di numerose Fondazioni per l’arte contemporanea.

GIURISTI ED AVVOCATI – Senza dimenticare ovviamente il confronto con i tanti giuristi ed avvocati coinvolti in questa prima edizione, non a caso incentrata sui diritti dell’arte contemporanea: da Gianmaria Ajani ad Alessandra Donati, impegnati su Torino e su Milano in veste di responsabili di docenze all’interno di master dedicati, alla collega Anne-Marie Rhodes, professoressa di diritto dell’arte all’Università Chicago, e all’avvocato Massimo Sterpi.

Un programma suddiviso per tematiche giornaliere definite, con l’obiettivo di affrontare con ordine questioni calde come quelle della conservazione preventiva e della documentazione in sede di restauro, dal valore economico alle regole del mercato dell’arte, in un crescendo che dalle aule del Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale porterà direttamente alla 57° Biennale di Venezia. Il week end sarà infatti all’insegna del lavoro sul campo, in quella che da sempre è la cornice italiana di maggior prestigio quando si parla e si pensa al patrimonio artistico contemporaneo.

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